Santiago Calatrava
L'architetto e ingegnere Santiago Calatrava ha progettato il piano generale e la maggior parte degli edifici simbolo del complesso, tra cui l'Hemisfèric, il Museo della Scienza, L'Umbracle, il Palau de les Arts e l'Ágora. È proprio il suo lavoro a conferire al sito quel suo inconfondibile linguaggio fatto di nervature, archi e movimento.
Félix Candela
L'Oceanogràfic è stato progettato dall'architetto e ingegnere spagnolo-messicano Félix Candela. La sua esperienza nel campo del cemento a guscio sottile ha offerto un contrappunto più leggero e organico ai grandi gesti scultorei di Calatrava.
Dal letto del fiume a un progetto
Il progetto è nato da un importante intervento di riqualificazione urbana. Dopo che il fiume Turia fu deviato in seguito alla devastante alluvione del 1957, Valencia si ritrovò con un lungo ex alveo che attraversava la città. Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, i leader regionali hanno sostenuto la realizzazione di un nuovo complesso culturale in questa zona, e Santiago Calatrava ha ideato un progetto audace che considerava il sito sia come opera architettonica che come paesaggio pubblico.
La prima fase
L’Hemisfèric ha aperto nel 1998 come primo edificio completato del complesso e ha subito affermato la sua identità futuristica. Nel 2000 sono stati inaugurati il Museo della Scienza Príncipe Felipe e L’Umbracle, che hanno ampliato l’asse visivo e il percorso pedonale all’interno del sito.
Ampliamento e completamento
L’Oceanogràfic ha aperto nel 2003, integrando nella sua struttura le forme a conchiglia di Félix Candela. Nel 2005 è stato inaugurato il Palau de les Arts Reina Sofía, che ha aggiunto un importante spazio per spettacoli, mentre l'Ágora è arrivata più tardi, aprendo nel 2009 come un altro grande edificio pubblico.
Riparazioni e restauro
Come molti edifici iconici e all'avanguardia, il complesso ha richiesto una manutenzione costante. Il Palau de les Arts è stato sottoposto a importanti interventi di rifacimento del rivestimento esterno dopo che sono stati individuati dei problemi alla facciata, a dimostrazione di come la complessità progettuale e la conservazione a lungo termine vadano spesso di pari passo.
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